Vendi il nostro Bricco dell’Uccellone!

Caro Giacomo,   ho avuto la fortuna di conoscerti negli anni Ottanta: ricordo il piacere che avevi a condividere i cibi e i vini migliori con i tuoi amici… perché tu non avevi clienti, ma amici e di questo ho fatto il mio credo. Ricordo una telefonata che ti feci, chiedendoti cosa avrei potuto fare…

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Il Bricco dell’Uccellone fa bene all’amore

Sono cresciuta ad acqua e vino. A ogni pasto mio padre mi “sporcava” l’acqua con un goccio di vino rosso. Ciò che mi rendeva felice non era tanto il gusto, quanto l’idea di condividere un rituale con il mio papà. Un gesto solo nostro. Negli anni l’acqua è diventata sempre meno e il vino sempre…

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Avevo vent’anni e mio padre mi regalò un corso di avvicinamento al vino…

Avevo vent’anni e mio padre mi regalò un corso di avvicinamento al vino in un ristorante di via Corte d’Appello a Torino, che ora non esiste più. E’ passato tanto tempo e non ricordo più il nome dell’insegnante, la proprietaria stessa del locale, una donna tanto asciutta e spigolosa esteticamente, quanto appassionata e comunicativa. La…

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Quel bicchiere di Bricco dell’Uccellone al Bibe di Genova

C’è stata una stagione del secolo scorso – più o meno intorno ai primi anni Ottanta – in  cui i “saloni del vino” nascevano un po’ dappertutto, probabilmente nel tentativo   di conquistare una leadership che il Vinitaly si sarebbe poi assicurata verso la fine del millennio. Il Bibe di Genova era uno di questi, organizzato…

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L’intervista ad André Tchelistcheff in Napa Valley

Nel 1987, durante un viaggio California organizzato da Angelo Gaja con “la sporca dozzina”,  incontrai e intervistai nell’azienda del famoso regista Francis Ford Coppola il suo enologo, il russo André Tchelistcheff,  riconosciuto come uno dei padri fondatori della Napa Valley. Questo straordinario enologo, un paio di anni prima, era venuto in Italia su invito di…

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Il primo vino che presentai in carta

Ricordo bene i pranzi di cui parla Laura Berca. Un rituale preciso, sempre lo stesso menu, le stesse portate, le stesse persone tra cui Oliviero Beha,  gli stessi posti a tavola e dopo tutti a Capannelle, a vedere le corse dei cavalli e di Bricco dell’Uccellone. E’ proprio grazie a Giacomo Bologna che mi sono…

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Non capivo il vino, ma capivo l’uomo dietro al vino

Ricordo che un giorno, durante un Vinitaly, Maurizio Zanella mi chiamò per dirmi che Giacomo Bologna mi aspettava allo stand Braida: bisognava correre, c’era da presentare un nuovo vino. Appena arrivai mi misero addosso un grembiule di pelle con la scritta Bricco dell’Uccellone e mi diedero in mano una bottiglia di grande formato di questo…

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Tipi da composizione

Un unico impianto grafico per il Bricco dell’Uccellone e la Monella. La composizione tipografica è il fulcro del progetto e in questo caso si fa più evidente grazie alla più densa articolazione delle lettere che compongono il nome del prodotto. Le doppie, le ascendenti delle lettere, i segni di elisione, si prestano ad essere espressivi…

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Così nacque il mitico Bricco dell’Uccellone…

Spostandoci nel Monferrato astigiano, non mancano certo realtà attente alla produzione di vini capaci di elevarsi nel tempo. Braida, fondata nel 1961 dal compianto Giacomo Bologna, è senz’altro una di queste. Fu proprio il grande vignaiolo, stimolato da Luigi Veronelli, a trasformare la Barbera da vino brioso, acido e di pronta beva, in un nettare…

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La sana invidia che provavo in quei Vinitaly degli anni Ottanta

Il mio ricordo del Bricco dell’Uccellone è legato ai Vinitaly degli anni Ottanta, quando ero ragazza. Avevo neanche vent’anni, accompagnavo mia madre che andava a Verona e l’aiutavo allo stand. Passavo davanti allo stand dei Braida curiosissima e invidiosissima. Mi ricordo Giacomo Bologna. Aveva il cappello di paglia. Era avanti anni luce nella comunicazione e…

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Lo compravano anche Björn Borg e il suo allenatore

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta la Barbera non era molto in auge, facevamo fatica a venderla. Giacomo tornò dai suoi viaggi e ideò un sistema per lavorare questo vino alla sua maniera. Quando presentammo il Bricco dell’Uccellone tutto cambiò. Lo chiesero subito il campione di tennis Björn Borg e…

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Il Bricco dell’Uccellone in quei bicchieri Riedel

All’epoca di Braida Distribuzione Giacomo aveva una partita di Romanée-Conti e dei bicchieri Riedel. Nella tavernetta di casa loro mi mostrava questi bicchieri bellissimi e resistentissimi: li faceva cadere e loro rimbalzavano. Mi convinse subito, ne comprai sei, ognuno costava 60 mila lire. Arrivò Natale e a casa mia aprimmo una, due, tre bottiglie di…

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A Capannelle a veder correre Bricco dell’Uccellone, il cavallo di Giacomo

Del Bricco dell’Uccellone ricordo soprattutto quando Giacomo Bologna veniva a Roma. Avevamo un preciso rituale che seguivamo tutte le volte. Prima a pranzo da Paola Di Mauro, a Colle Picchioni, poi si andava a vedere correre a Capannelle il cavallo di Giacomo, Bricco dell’Uccellone. Mi voleva sempre con sé, era fissato con l’idea che la…

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One of the first “aha” wines

Raffaela Bologna, knocking some sense into me. Bricco dell’Ucellone was one of the first ‘aha’ wines I tasted with her dad, Giacomo. That was 1985-6 at Cá del Bosco.

(Brian Larky, Vinitaly 2015)