Una Barbera di qualità e nello stesso tempo molto pop

Dici Barbera e pensi ad un vino che dà gioia. Braida, in particolare, lavora da molti anni per offrire una Barbera di qualità e nello stesso tempo molto pop. Come il Bricco dell’Uccellone, che prende il nome dalle colline (bricchi) di Rocchetta Tanaro dove abitava una vecchia signora vestita di nero soprannominata «l’uselun» (l’uccellone). E’…

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Ma il Bricco dell’Uccellone esiste davvero?

Versilia, la mia prima enoteca, L’Eresiarca. Ero una ragazzina ammaliata da questo locale arredato in stile gotico, pieno di grate e bottiglie fantastiche, ammaliata dai vini che amavo ma conoscevo poco oltre il sensoriale. Il mio locale da meditazione, il mio locale da incontri galanti o segreti, il mio locale rifugio. Lo è rimasto a…

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Spero di esserci ancora fra trent’anni

Un vino da amare, sempre! Arrivava insieme a tutto il nuovo vino italiano – anzi, ne sarebbe stato fra gli iniziatori -, e si sarebbe fatto apprezzare immediatamente da tutti coloro che hanno fatto del nettare di Bacco il succo preferito della propria esistenza passionale, professionale e umana, grazie allo spirito, all’affetto, all’anima e al cuore…

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La favola finì nel bicchiere

Trent’anni fa la mia vita era intrecciata con quella del mitico Corriere dei Piccoli. Quando si cominciò a parlare del Bricco dell’Uccellone, per deformazione professionale (e per amore antico per la Barbera) vidi in quel nome il protagonista di una storia a fumetti. Già mi immaginavo gli sviluppi della favola e tutte le qualità positive…

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Mi colpì la sua grande affabilità

Conobbi Giacomo Bologna a Rimini durante una fiera, credo fosse il 1988.  Mi colpì la grande affabilità di quell’uomo che senza conoscermi mi invito nel suo stand a degustare i suoi vini in abbinamento con i formaggi. Io iniziavo allora la mia carriera di rappresentante: colpito da quel personaggio, chiesi se aveva bisogno di un…

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Un pensiero per il Bricco dell’Uccellone, ne ha regalati tanti lui a noi

Ti siedi, stai in compagnia, ti confronti con gli amici e sullo sfondo si avverte solo un piacevole chiacchiericcio intriso di risate; anche la luce parla piano. Nessun rumore della vita esterna riesce o si permette di rovinare quella gioiosa armonia tanto attesa, l’unica nota altra, che per un momento diventa protagonista, è uno “stap”:…

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Il piccolo bevitore di latte alla Barbera

Il vostro vino riscuote sempre un gran successo: c’è chi riconosce l’etichetta del Bricco dell’Uccellone e chi sorridendo prende nota del nome, soddisfatto.

Ancora grazie!

(Il piccolo Eric, Ryan e Letizia – Svizzera)

Un grande produttore poeta

Trent’anni fa a una splendida festa in casa Braida conobbi il grande Giacomo. Dopo cena tutti scesero in tavernetta a ballare mentre io, accompagnata dal caro amico Beppe Farinasso e da pochi altri, ebbi il privilegio di ascoltare per lungo tempo il racconto del signor Giacomo su come fosse nata la Barbera Bricco dell’Uccellone. Ricordo…

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L’assaggio di quel Bricco dell’Uccellone che era ancora mosto…

La prima volta che ho incontrato Giacomo è stato nel 1979 al Bibe di Genova, dove ho conosciuto  anche Dario Pogliani. Da quell’incontro si è aperto un mondo nuovo, un modo diverso che non avrei immaginato   esistesse. Bere assieme a Giacomo la Monella è stata un’esperienza che vorrei augurare a tutti. Giacomo mi parlava spesso…

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Un nobile aristocratico

Il mio ricordo va a quel lontano Vinitaly, quando il mio amico Graziano Bastianon mi suggerì di recarmi al padiglione Piemonte per assaggiare in primis il Bricco dell’Uccellone 1982. Vivido è ancora in me l’entusiasmo che seppe suscitarmi: un vino da carrettieri trasformato in un nobile aristocratico. Grazie Giacomo, il PortaBarbera. (Ferdinando De Marchi –…

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Una gita alla cantina Braida, 10 anni fa

Gita dei clienti del Caffè Wine Bar di Treviglio (Bergamo) il 4 giugno 2005: visita cantina Braida, allietati dal Bricco dell’Uccellone

(Stefano Gabusi – Caffè Wine Bar di Treviglio)

C’era disegnato un cuore

Il foglio bianco l’ho conservato. C’era disegnato un cuore. Con un pennarello rosso. E’ tutto quel che mi è rimasto di quel luglio del ’99. I ricordi, certo… Follonica, giornate lente e noiose. Caldo, mare, sabbia. La banalità dell’estate. Poi lei. Lentiggini, pelle chiara e Matteo, un bambino di tre anni. Successe come sempre succede.…

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Lo stupore e la sicurezza che mi diede quel vino

Verso la fine del 2004 risposi a un annuncio lavorativo pubblicato sul Corriere della Sera e venni contattato dalla Braida, che ai tempi conoscevo solo di fama e per qualche viso incrociato al sempre affollatissimo stand del Vinitaly a Verona. Ricordo ancora con piacere il caffè preso in Piazza Piacentino, quando ero arrivato in anticipo…

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